Anche stavolta è stato un compito parecchio ostico scegliere solo 10 tra gli articoli calcistici più interessanti della settimana. Il risultato è un condensato di emozioni che vengono da ogni angolo del globo, partendo dalla Scozia e arrivando sino al Camerun, con un passaggio in Turchia e negli Stati Uniti. E poi ci sono personaggi incredibili: i primi passi di Maradona e gli ultimi istanti di Lutz Eigendorf, Bellamy e Kallaste, Sam Bartram e Alan Smith. Su il sipario.

1 Il filo perduto dalla Scozia

Ci siamo tutti commossi per il successo della Scozia contro la Serbia e il ritorno della Tartan Army sui grandi palcoscenici calcistici dopo 22 anni. Un lungo digiuno che Angelo Carotenuto ha ripercorso su Lo Slalom.

2 Il giusto premio per il Camerun

Il Camerun è stata la grande favola di Italia 90. Eppure, Roger Milla e compagni hanno finalmente riscosso il premio che spettava loro per aver raggiunto i quarti solo a trent’anni di distanza. Una storia scovata da Alex Cizmic e ripresa da Avvenire.

3 Vita e morte oltre il Muro di Berlino

È stata anche la settimana in cui ricorre l’anniversario della caduta del Muro di Berlino. Su Minuti di Recupero Simone Cola raccontando la triste fine di Lutz Eigendorf.

4 Il primo Maradona

Facile ricordarsi il Maradona degli Anni 80 e 90. Meno semplice parlarle di quando il futuro D10S vestiva la maglia dell’Argentinos Juniors. I primi passi di Diego li narra Massimo Prati su Gli Eroi del Calcio.

5 L’acrobata sulla linea di gesso

Risto Kallaste non è di certo entrato nel Gotha del calcio, eppure occupa un posto tra i giocatori di culto per un gesto tecnico da cartone animato. Quale? Leggete il pezzo di Fabio Ornano su Mondo Sportivo per ricordarvelo.

6 Lost Dogs

Cosa accomuna il soldato giapponese Onoda e il portiere del Charlton Atheltic Sam Bartram? Due storie parallele iniziate entrambe un 26 dicembre, che Simone Renza racconta su Sportellate.

7 L’ultima favola del Leeds

Il Leeds ha scritto grandi pagine di storia del calcio a inizio Anni Settanta, prima di finire nell’anonimato. Eppure, nel 2001 la squadra allenata da David O’Leary riesce ad arrivare fino alla semifinale di Champions League. Un risultato incredibile che coincide con l’inizio di una discesa verticale che toccherà anche la terza serie inglese, come spiega Giacomo Corsetti su Quattrotretre.

8 Il papà del Galatasaray

Ali Sami Yen è stato una delle figure più importanti della storia e della cultura albanese e colui che nel 1905 ha fondato il Galatasaray Spor Kulübü, con l’obiettivo di giocare come gli inglesi, avere un nome e un colore, e sconfiggere tutte le squadre non turche. Gezim Quadraku lo ricorda su East Journal.

9 Le follie di Bellamy

Follie in serie, come quando rincorse il compagno di squadra Riise brandendo un ferro 7 al Golf Club di Liverpool, ma anche imprevedibili slanci di umanità come la sua Academy in Sierra Leone o le numerose donazioni da decine di migliaia di sterline agli ospedali. Craig Bellamy è un personaggio che merita di essere raccontato, come fa per Zona Cesarini Gio Boniforti.

10 Il ruolo dell’antifascismo nelle curve americane

Anche nelle curve americane l’antifascismo rappresenta una questione complessa. Indro Pajaro su L’Ultimo Uomo spiega come e perché il divieto di esporre simboli politici nella passata stagione ha innescato una lunga polemica tra la MLS e la Timbers Army di Portland.