Sono gli eroi nascosti i grandi protagonisti di questa edizione di Off The Post: Olarticoechea e Arshavin, Milla e Roberto Batata, fino a Tore André Flo. Ci sono poi celebrazioni di gesti ormai dimenticati, cantanti che amano il pallone e partite che vanno oltre il calcio, che siano derby di minuscoli campionati o finali mondiali. Ecco i nostri dieci articoli calcistici preferiti della settimana.

1 L’altra faccia di Argentina – Inghilterra
Argentina – Inghilterra di Mexico 86 è passata alla storia per La Mano de Dios e il Gol del Siglo. Tra i protagonisti di quel pomeriggio di 34 anni fa ci fu anche el Vasco Olarticoechea e Andrea Meccia su Contrasti ci racconta perché.

2 La partita della vita di Arshavin
Quel Russia – Olanda di Euro 2008 portò sotto la luce della ribalta la classe di Arshavin, talento purissimo che nella sua carriera non riuscì più a raggiungere quegli standard. La descrizione di quella serata è a firma di Daniele V. Morrone per Ultimo Uomo.

3 Baires 78: vincere o morire
L’Argentina diventava campione del mondo per la prima volta 42 anni fa, al termine di un Mondiale decisamente controverso. La finalissima vinta dall’Albiceleste contro l’Olanda è vivisezionata da Christian Giordano nel libro “Finali Mondiali” e riproposta sul blog Sports Poets Society.

4 Flonaldo come non l’avete mai letto
Esploso a Francia 98, transitato anche per Siena: Tore André Flo è un’icona non solo in Norvegia: Matteo Albanese su Footbola ne svela tanti segreti decisamente poco conosciuti.

5 La favola spezzata di Roberto Batata
Talento incredibile, stella di un Cruzeiro stellare: eppure la storia di Roberto Batata è colma di tristezza e sfortuna. La racconta, e non poteva essere altrimenti, Remo Gandolfi su Calciomercato.com.

6 La città divisa e il suo derby
Il derby di Mostar è considerato uno dei più accesi di tutto il mondo. La città è una città divisa fra le due anime, quella croata e quella bosniacca. In questo articolo su EastJournal Dino Huseljić è uscito dai soliti luoghi comuni ed ha scavato un po’ in profondità raccontando molto bene questo incontro.

7 Milla, makossa e gol
Tra i simboli di Italia 90 c’è sicuramente Roger Milla e la sua doppietta messa a segno contro la Colombia. Su Futbolismo Simone Balocco celebra quell’impresa di 30 anni fa.

8 Manu Chao e l’amore per il calcio
Per i 59 anni compiuti da Manu Chao, Roberto Consiglio di Gioco Pulito descrive la passione dell’artista franco-spagnolo per il calcio, un affetto che trasuda in molte sue canzoni e un amore a sorpresa: quello per Genova e il Genoa.

9 Una mela e una rimessa dal fondo
“Se c’è da certificare la morte di un gesto tecnico così antico e primordiale, così novecentesco, è quella della rimessa dal fondo con un calcione al pallone. Un gesto dismesso che non entra tra le possibili variabili quando si pensa ad una partita e quando la si guarda; sparito nelle massime serie dei campionati maggiori europei, e difficilmente reperibile nelle serie professionistiche inferiori”. Assolutamente da non perdere questa analisi di Beppe Viola Football Club.

10 Quando il futuro celebra il passato
L’Hellas Verona ha da poco presentato il suo nuovo logo, che trae chiara ispirazione dalla sua storia. Francesco Andreose ripercorre su Contrasti la storia della squadra scaligera attraverso l’evoluzione del suo stemma.