I consigli di lettura calcistica della settimana


>>> Il rookie (Il prossimo arrivo nella tua libreria)

DE GENERAAL

di Christopher Holter – Urbone Publishing

Genesi di un mito: potrebbe essere questo il sottotitolo di De Generaal, il libro dedicato a Rinus Michels opera di Chris Holter, uno dei massimi esperti italiani di voetebol olandese. Libri, film, documentari e tesi di laurea: sul Calcio Totale è stato scritto tantissimo. Eppure, mancava ancora qualcosa, il racconto di chi ha reso possibile questa rivoluzione. De Generaal colma il vuoto, narrando e analizzando la figura dell’allenatore e architetto del grande Ajax. Un libro agile, ma ottimo nell’affrescare alla perfezione il volto sfaccettato della Sfinge partendo dalla sua infanzia, passando per la sua carriera da giocatore e le sue prime esperienze in panchina, per arrivare alla sua epica avventura in biancorosso, senza però spingersi oltre. Il merito di De Generaal sta nel raccontare la parte della storia meno conosciuta e soprattutto di portare alla luce figure per nulla note come Salo Muller e van der Veen o eroi silenziosi come Danielsson e Suurendonk. Il tutto tra gustosi aneddoti, episodi tutti da scoprire e sfide infuocate e indimenticabili che hanno portato Michels a scrivere indelebili pagine della storia del calcio.


>>> L’underdog (Il libro che ti sorprenderà)

I CANTAGLORIE

di Gian Paolo Ormezzano – 66th and 2nd, 2015

Chi più di noi, appassionati letteratura sportiva, sa che il calcio e lo sport in generale non sarebbero gli stessi senza degli adeguati cantastorie? Ecco perché dobbiamo essere grati a Gian Paolo Ormezzano, giornalista sportivo di razza, che nel suo I cantaglorie ha saputo tratteggiare magistralmente, con affetto e ironia, l’epopea dei giornalisti sportivi italiani dal Dopoguerra agli Anni Novanta. Sono ritratti brevi ma intensi di autentici giganti della narrazione sportiva, che hanno saputo farci immaginare un tiro imparabile, un ko o una fuga in montagna e rendere il tutto sicuramente più bello. Ormezzano li divide in tre categorie: i cantori di cui fanno parte Nicolò Carosio, Dino Buzzati, Gianni Mura, Giovanni Arpino; gli erotisti Gianni Brera, Antonio Ghirelli, Gino Palumbo, Vladimiro Caminiti, Gianni Mina, Ameri e Ciotti, Tosatti e Sconcerti; i pornografi, ovvero Aldo Biscardi, Maurizio Mosca, Candido Cannavò e Fabio Fazio. Ognuno di loro ha raccontato lo sport a modo suo e l’autore ce li racconta tra aneddoti e giudizi spesso schietti, ma mai cattivi. I cantaglorie è un libro delizioso, una Spoon River di un giornalismo in via di estinzione, un doveroso omaggio a chi in maniera diversa dal solito è o è stato un campione dello sport.


>>> L’hall of famer (Il classico intramontabile)

LA FARFALLA GRANATA

di Nando dalla Chiesa – Limina, 2006

Misurarsi con una biografia sportiva è spesso compito ingrato per un autore, perché raccontare una carriera lunga, quando va bene, vent’anni e costruirci intorno un libro non è certo facile e così il rischio di cadere nella banalità e nel sensazionalismo spiccio è dietro l’angolo. Ovviamente ci sono eccezioni che confermano la regola e La farfalla granata è uno di questi casi. A raccontare la sfortunatissima e affascinante storia di Gigi Meroni è Nando Dalla Chiesa, uno che di biografie se ne intende e che prima di narrare egregiamente le gesta della più anticonformista ala destra del calcio italiano aveva già mandato alle stampe la vita di Armando Picchi, capitano leggendario della Grande Inter di Herrera. La farfalla granata è un libro malinconico e commovente, il primo di una lunga serie di volumi che hanno dipinto la storia di un ragazzo partito da un oratorio comasco e arrivato fino alla Nazionale, cavalcando in maniera unica gli Anni Sessanta del nostro Paese prima di scomparire tragicamente una domenica sera del 1967. E il bello del libro è proprio questo, perché Dalla Chiesa parte da Meroni, dalla sua mansarda trasformata in galleria d’arte, dalle galline portate a spasso al guinzaglio, dal suo amore clandestino con Cristiana per tratteggiare con mano sicura un’intera generazione e un Paese che dopo il boom economico si stava rapidamente trasformando. Un grande classico della letteratura sportiva italiana, da leggere a tutti i costi.


>>> Il must have (Un grande libro, analizzato nei dettagli)

O ZICO O AUSTRIA

di Enzo PalladiniEdizioni InContropiede, 2020

“Ci sono storie di calciomercato che vanno al di là dell’apparenza, sforano i confini della normale cronaca. Passano alla storia, se non alla letteratura”. Lo teorizza Enzo Palladini, autore di O Zico O Austria, il libro in cui racconta come nel 1984 uno dei fenomeni del calcio mondiale giunse alla corte della piccola Udinese. Una trattativa leggendaria, come pochi altri tormentoni che hanno armato le illusioni dei tifosi sotto l’ombrellone.

Perché, continua Palladini, “Paolo Rossi al Perugia (estate 19799 è un romanzo neorealista, con protagonisti che non sono re né principi e che alla fine vanno incontro a un durissimo epilogo. Maradona al Napoli (estate 1984) è un romanzo popolare, con tanto accento napoletano e tanta passione in ogni scena. Ronaldo Fenomeno all’Inter (estate 1997) è una favola romantica, con il bambino povero che diventa ricco e famoso trovando un padre adottivo che crede in lui. Cristiano Ronaldo alla Juventus (estate 2018) è un fantasy infarcito da allegorie, metafore, simbolismi e ovviamente un pizzico di atmosfera surreale. Poi c’è Zico all’Udinese, una storia diversa da tutte, una geniale sceneggiatura da spy story di successo in varie ambientazioni, con colpi di scena continui e con ingredienti che vanno sempre di moda: il piccolo che diventa grande, il senso di giustizia, l’estetica in contrapposizione con l’etica”.

Un sogno di una notte di mezza estate in cui compaiono loschi figuri, potenti procuratori, sindacalisti e Presidenti della Repubblica, in un micidiale mix che spiega come il calcio non può essere un semplice gioco. Una storia che Enzo Palladini, grande giornalista e massimo esperto di futbol brasiliano ha vissuto in prima persona e che ha saputo narrare rendendola ancora più appassionante, mettendola al centro di un libro assolutamente gradevole che analizza la carriera del Galinho, uno dei giocatori simbolo degli Anni Ottanta.


#BookClub

Condivisione è il concetto alla base di un book club e ovviamente il nostro book club calcistico non fa eccezione. Ogni mese sceglieremo un libro da leggere insieme a voi. Il 22 Febbraio 2021 alle ore 21.00 daremo vita a un evento live streaming dove poter discuterne e confrontarci, in piena libertà. Strada facendo vi forniremo tutte le informazioni per collegarvi e dare vita alle nostre riflessioni. Intanto buona lettura con il primo libro del Book Club: Le Canaglie di Angelo Carotenuto, un titolo che per molti è il caso letterario bibliocalcistico dell’anno.

Se ancora non lo avete letto, fatelo prima del prossimo evento Book Club di Febbraio (il 22 Febbraio 2021 alle ore 21.00) così da potere condividere tutti assieme le riflessione su questo testo.

LE CANAGLIE

di Angelo CarotenutoSellerio, 2020

“Una città stracciona e sontuosa, sempre sul punto di esplodere. Un gruppo di ragazzi barbarici e romantici, di ostinato talento. Il romanzo di una ghenga di maschi che su un campo di calcio si chiamava Lazio. La squadra di Chinaglia e Maestrelli, nel cuore di un decennio che ha cambiato l’Italia per sempre”.