Con Jvan Sica – uno dei massimi esperti di letteratura sportiva, abbiamo stilato la lista dei migliori libri di calcio usciti quest’anno. Libri da regalare o da trovare sotto l’albero di natale.

A Natale regalate (o regalatevi) un libro di calcio! Anche perché una delle poche note liete di questo nefasto 2020 è stata l’uscita di un enorme quantità di scritti di qualità. Abbiamo provato a fornirvi una bussola per orientarvi. Abbiamo fatto delle scelte, escludendo tantissimi autori altrettanto meritevoli. E poi qualche libro ancora ci manca, quindi ben vengano le vostre segnalazioni.

Abbiamo selezionato 27 tra libri di calcio, romanzi di calcio e biografie di calcio e ci siamo fatti aiutare da Jvan Sica.

Jvan Sica: Qui vi consiglio alcuni libri di calcio usciti e letti in questo 2020. È un giudizio da chi ci ha messo gli occhi e la testa e quindi molto soggettivo. Io però vi dico che se siete arrivati su questa pagina, fate bene a leggerli anche voi. Perché solo 9? Non ne ho letti tanti. Uno dice “Eh la pandemia, stai a casa di più, leggi di più”. E io rispondo: “Eh ma sai la famiglia, le cose, la vita, mica la vita ti lascia perdere, oh”. Ecco perché ne ho letto meno di quelli che volevo e posso indicarne solo 9. E poi pre-pandemia avevo 4 ore di bus a disposizione. Poi dice che la sospensione del tempo non serve. Vabbé vi lascio coi libri letti e da leggere…

*Ho un’agenda su cui segno i libri sportivi che vorrei leggere.
Per Natale esagero e a Babbo Natale chiedo prima di tutto questi libri (alcuni li ho senza aspettare Santa in realtà). Fatelo anche voi, magari ce casca.

Iniziamo.
Ecco dunque qui un po’ di libri di calcio dell’anno che sta per concludersi.
Così come settimanalmente facciamo con gli articoli di calcio – con il nostro Off The Post, stavolta abbiamo deciso di elencare di seguito un po’ di consigli di lettura per tutti i gusti, rigorosamente in ordine sparso.
Mai come in questo caso, buona lettura.


Sfida per la vittoria – di Renato Tavella

Quanti sono i libri che affrontano il rapporto tra calcio e fascismo? Centinaia. Quanti sono quelli che riescono ancora a raccontare qualcosa di nuovo? Davvero pochi. Sfida per la vittoria è uno di questi. Merito del certosino lavoro d’archivio di Renato Tavella, capace di portare alla luce vicende su cui si erano posate diverse dita di polvere. Alcuni esempi? Pietro Rava, terzino della Juve campione del mondo partito volontario per la campagna di Russia, Mario Pagotto, passato dal Littorale ai campi di concentramento, Michele Moretti, il calciatore partigiano che sparò al Duce. Un tuffo negli anni più bui della storia italiana. 


Michel e Zibi – di Enzo D’Orsi

Jvan Sica*: L’ultimissimo desiderio proprio, uscito pochissimi giorni fa. Boniek e Platini si incontrano in un caffè di Torino e devono andare d’accordo per fare il bene della Juve. Quello che succede lo sappiamo benissimo ed Enzo D’Orsi c’era, per cui chi meglio può spiegarcelo?


Bela Guttmann – di David Bolchover (Autore), L. Vetta (Traduttore)

Impossibile non provare un’attrazione fatale per Bela Guttmann. Eppure, la figura e l’esistenza dell’allenatore che guidò il Benfica alla conquista di due Coppe Campioni prima di lanciare sulle Aquile la sua terribile maledizione è sempre rimasta racchiusa in un spesso velo di mistero. Per fortuna è arrivato questo straordinario libro di calcio del giornalista britannico David Bolchover che dopo anni sulle tracce di qualsiasi notizia riguardante il tecnico magiaro ha dato vita a una biografia minuziosa e imprescindibile. La sua esperienza da giocatore all’Hakoah Vienna, la sua avventura negli Stati Uniti, l’incubo della deportazione e il rocambolesco modo in cui sfuggì all’Olocausto, le vittorie e i tonfi in Europa e Sud America di un uomo mai banale: la vita di Bela, primo allenatore superstar della storia del calcio, è sviscerata e battuta lungo ogni rigagnolo. Un gioiello che Milieu Edizioni ha avuto il merito di tradurre in italiano. 


Porte aperte. 30 avventure negli stadi più belli del mondo – di Paolo Condò

Jvan Sica*: Avete letto almeno uno dei tweet che Paolo Condò scriveva durante la pandemia sulle sue storie da stadio in giro per il mondo? Se sì, non aggiungo altro. Se no, bisogna leggere il libro per capire.


O Zico o Austria – di Enzo Palladini

Il calciomercato è da sempre fabbrica di sogni e di illusioni, eppure quasi mai oggetto di attenzione da parte della letteratura calcistica, sebbene alcune trattative siano state autentici kolossal degne di essere scritturate a Hollywood. Una di queste è senza dubbio quella che ha portato a Udine nientemeno che Zico, nell’estate del 1984. Una spy story perfettamente descritta da Enzo Palladini, uno che il Galinho e il Brasile lo conosce come le sue tasche.

Jvan Sica: Palladini c’era e ricorda con una capacità mnestica incredibile. Ricorda i dettagli e i dettagli in un libro su una vicenda di cui tanto si sa, fa quasi tutto. E poi i pochi anni di Zico all’Udinese sono da riscoprire. Non fermiamo la nostalgia e la voglia di Youtube a 20 anni fa.


Fragile – di Marco van Basten

Jvan Sica: Per molti è una biografia scritta male perché troppo asciutta, senza i picchi di storytelling obbligatorio a cui siamo abituati. Invece è proprio quella secchezza a farne un libro sincero, forse la cosa migliore da chiedere a un’autobiografia.


Roberto Baggio. Avevo solo un pensiero – di Stefano Piri

Nel 2019 era stato il CR7 di Fabrizio Gabrielli, quest’anno il Roberto Baggio di Stefano Piri. La casa editrice 66th2nd ormai si sta specializzando in biografie non convenzionali, proprio come questa dedicata al Divin Codino. Un riuscito mix tra narrativa e giornalismo, un racconto che non vuole essere agiografia di un mito, ma un’approfondita analisi senza filtri tra le pieghe di un personaggio unico, per arrivare sino alle porte della sua anima.


Un secolo azzurro – di Alfio Caruso

Jvan Sica: Se non amate le Nazionali non è detto che dobbiamo conoscerci. Se non amate la Nazionale italiana, forse non c’è nessuno motivo per conoscerci. Se non amate questo libro dopo averlo letto, allora siamo distanti e ci fa bene restarlo. È un libro di calcio del 2013, però TEA lo fa aggiornare spesso.


Storia di un campione triste – di Danilo Crepaldi

Jvan Sica*: Anche in questo caso voglio saperne di più su Oleksander Zavarov e poi, dopo aver letto “Pallone entra quando Dio vuole” sulla figura di Boskov, io Crepaldi lo leggo sempre.


Questo è il mio posto – di Gianni Galleri

Il Padrino Parte II, L’impero colpisce ancora, Le Due Torri, Terminator II. Non è facile fare un sequel superiore al primo capitolo: Questo è il mio posto riesce a battere il suo predecessore. Dopo il successo di Curva Est, Gianni Galleri torna a viaggiare nell’Europa calcistica orientale, per raccontare storie di squadre e tifosi decisamente poco conosciute. Un percorso a tappe che parte dalla Slovenia, arriva alle porte dell’Asia e si conclude in Albania.


La traversa spezzata – di Antonello Cattani

Jvan Sica*: Mi sono appassionato a Cattani su Facebook, perché uno che ama così tanto qualcosa (in questo caso la Scozia) vorrei fosse mio amico. Questa poi è una storia di wild football anni ’70 che non vedo l’ora di leggere.


Le nostre notti Magiche – di Furio Zara

Monet applicato a Italia 90. Il libro di calcio che Furio Zara dedica al Mondiale italiano di trent’anni fa è un ritratto impressionista, in cui l’autore è fenomenale a catturare le sensazioni di quella kermesse agrodolce. Frammenti di ricordi girano a zonzo in maniera apparentemente casuale tra le pagine di questo godibile libricino che tradisce l’affetto e la nostalgia, sana e autentica, verso un calcio e soprattutto un’epoca ormai irrimediabilmente perduta. Polaroid riemerse da uno scatolone e rese dolci da uno stile di scrittura ironico e stordente.


L’anno del Flaminio – di Daniele Santilli

Jvan Sica*: Qui invece non conosco l’autore, né ho letto altre sue cose. Però quella Roma del Flaminio la ricordo bene e sarà di sicuro un piacere riscoprirla.


Storia di un boxeur latino – di Gianni Minà

Un gigante del giornalismo raccontato dal gigante stesso. I più giovani forse non sanno cosa è stato Gianni Minà (e parlarne al passato nonostante sia ancora vivo fa malissimo). In questa autobiografia passano come toccanti cartoline tutti i momenti di una carriera senza eguali, in cui il calcio è sempre stato un pretesto per raccontare il mondo.


Quattro a tre – di Roberto Brambilla e Alberto Facchinetti

Sono passati cinquant’anni dalla Partita del Secolo, quell’Italia-Germania che ha segnato un’epoca nella storia del nostro paese. Tra i tanti ricordi pubblicati negli scorsi mesi scegliamo il libro di calcio di Alberto Facchinetti e Roberto Brambilla per Edizioni InContropiede, un volumetto breve ma intenso che ha soprattutto il merito di mostrare al lettore anche il punto di vista dei tedeschi sconfitti, in un centrifugato di aneddoti inediti e più che gustosi.

Jvan Sica: Due voci perché due sono i fili narrativi dietro la più grande partita della storia (almeno per noi e forse un po’ anche per loro). Facchinetti e Brambilla cercano quante più cose non lette e non dette della “partita”. Ci riescono ed è un piacere.


Zenga e i suoi fratelli : Milano, Inter e periferia anni Settanta – di Glezös

Se vi aspettate la biografia dell’Uomo Ragno siete completamente fuori strada. La carriera del portiere resta infatti solo sullo sfondo di uno struggente atto d’amore alla Milano e al calcio, soprattutto di periferia, degli Anni Settanta. Una chicca da non perdere. 


Un’estate in Italia. 1990, il Mondiale delle notti magiche – di Matteo Fontana

Il libro di Matteo Fontana è l’ideale complemento di quello di Furio Zara. Qui il mondiale italiano è sviscerato, raccontato minuto per minuto soprattutto attraverso le parole dei giornali dell’epoca. C’è tutto il percorso della Nazionale di Vicini, ma anche i più celebri protagonisti della kermesse del 1990. Sicuramente il libro di calcio più completo su questo argomento uscito nel 2020.


La gioia fa parecchio rumore – di Sandro Bonvissuto

Con un po’ di esagerazione potremmo definirlo la risposta italiana a Febbre a 90. Sicuramente è uno dei più begli atti d’amore verso una squadra e verso questo gioco che vi capiterà di leggere. Bonvissuto è una penna sublime, che ci piace immaginare come un misto tra Gioacchino Belli e Blaise Pascal. Il risultato finale è semplicemente indimenticabile


La caduta dei campioni – di L’Ultimo Uomo

Cosa hanno in comune Gascoigne e Morfeo, Adriano e Cassano, Safin e Pantani? Facile: un talento smisurato e un demone nell’anima che ha impedito loro di entrare nel Gotha delle leggende sportive. Uomini raccontati, analizzati e vivisezionati sotto tanti punti di vista, campioni maledetti verso i quali è impossibile non rimanere affascinati e per questo continui protagonisti della narrazione sportiva. Perché allora leggere il libro opera delle principali firme di Ultimo Uomo? Semplice, perché il talento degli autori con la penna in mano è pari a quello dei campioni descritti sul campo da gioco.

Jvan Sica: La crew la conosciamo benissimo e scrivono gli articoli più interessanti e coinvolgenti del panorama giornalistico sportivo italiano. Per Einaudi, e questo è un badge di eccellenza non da poco per la letteratura sportiva nel nostro Paese e dobbiamo ringraziarli, hanno realizzato questo libro collettivo in cui scrivono di chi doveva e poteva essere un mito, ma non ha voluto, potuto, capito. Alcuni di loro possono scrivere anche la lista della spesa per farti incollare alla pagina. Detto questo…


Non dire addio ai sogni – di Gigi Riva

La fiction come denuncia sociale. Ogni anno sono più di 15 mila i giovani africani truffati da finti procuratori che arrivano in Europa per essere inghiottiti dalle tenebre. Una piaga che il dorato mondo del pallone fa finta di non vedere, voltandosi dall’altra parte. Ad aprire gli occhi su questo tema è Gigi Riva, editorialista de L’espresso e già autore del favoloso L’ultimo rigore di Faruk. Non dire addio ai sogni è la disperata storia di Amadou che sogna di emulare Dani Alves e che invece finirà in un tremendo incubo. Inadatto ai deboli di cuore.

Jvan Sica*: Anche qui, se uno ha letto “L’ultimo rigore di Faruk” o legge Gigi Riva ogni settimana su L’Espresso come fai a non leggerlo. Ci sono cose obbligatorie anche senza DPCM.


1977 – di Jvan Sica, Alessandro Mastroluca e Francesco Gallo

Pelé, Cruijff e Maradona: a giudizio pressoché unanime i tre giocatori più forti del Novecento. Tre talenti che hanno indelebilmente segnato il loro decennio di appartenenza e che si sono toccati per un unico incredibile anno. Era il 1977: il Pibe esordiva con l’Argentinos Juniors, O’ Rey chiudeva con i New York Cosmos e Johan illuminava Barcellona. Sica, Mastroluca e Gallo raccontano quella stagione di calcio, vivisezionando quei tre fenomeni con stile impareggiabile. 


Ho visto la rivoluzione – di Lorenzo Fabiano

Il Mondiale 1974 ha segnato un’era nella storia del calcio. Merito soprattutto dell’Olanda di Cruijff, ma anche della Germania Ovest vincitrice, dello scalcagnato Zaire, di un’orribile Italia, di Jurgen Sparwasser. Una coppa del mondo leggendaria, che Lorenzo Fabiano racconta con gli occhi del bambino che era all’epoca. In 330 pagine trovate ogni dettaglio di quella kermesse: ogni gol, tutti i protagonisti e tante storie dimenticate. Bonus track le interviste con alcuni dei giocatori italiani che hanno vissuto un Mondiale da tenebra.


Una casacca di seta blu – di Paolo Frusca

Una vita da romanzo, messa su carta da uno dei grandi scrittori sportivi italiani. Paolo Frusca, autore di L’ultima estate a Berlino portato sul palcoscenico da Federico Buffa e Notturno jugoslavo, stavolta narra la parabola di Bela Guttmann mescolando perfettamente realtà e finzione in un romanzo di calcio ambientato in una malinconica ma tremendamente affascinante Vienna di fine Anni Settanta. 

Jvan Sica*: Conosco Paolo perché abbiamo fatto insieme “Berlino ‘36” a teatro con Buffa. Che dire? Date una storia mitteleuropea come quella di Bela Guttmann a Paolo e vi tirerà fuori un gioiello da dimenticare in vecchiaia estrema.


Le canaglie – di Angelo Carotenuto

“Una città stracciona e sontuosa, sempre sul punto di esplodere. Un gruppo di ragazzi barbarici e romantici, di ostinato talento. Il romanzo di una ghenga di maschi che su un campo di calcio si chiamava Lazio. La squadra di Chinaglia e Maestrelli, nel cuore di un decennio che ha cambiato l’Italia per sempre”. Non serve altro per descrivere l’ultima fatica letteraria di Angelo Carotenuto, per quello che molti hanno definito il caso editoriale bibliocalcistico dell’anno.

Jvan Sica*: Cioè, gli anni ’70, la Lazio di Chinaglia, il terrorismo, Angelo Carotenuto. Cioè, che devo aggiungere. Cioè, scusate stacco e vado a leggerlo.


De Generaal. La nascita del grande Ajax di Rinus Michels – di Christopher Holter

Libri, film, documentari e tesi di laurea: sul Calcio Totale è stato scritto tantissimo. Eppure, mancava ancora qualcosa: il racconto di chi ha reso possibile questa rivoluzione. Ci ha pensato Chris Holter ad analizzare la figura di Rinus Michels, allenatore e architetto dell’Ajax e dell’Olanda, due squadre che hanno cambiato per sempre il gioco. Un libro agile, ma ottimo nell’affrescare alla perfezione il volto sfaccettato della Sfinge.


Daniele De Rossi o dell’amore reciproco – Di Daniele Manusia

Cosa è stato Daniele De Rossi per i tifosi della Roma? Più che un libro di calcio su Capitan Futuro, quello di Manusia è un libro che racconta Roma e la Roma, un giocatore che in realtà si fonde in un unicum con la città a cui appartiene. Il risultato è una biografia da leggere tutta d’un fiato e dal gusto dolceamaro anche se non si parteggia per la Magica.

Jvan Sica: Manusia è il fondatore e direttore de L’Ultimo Uomo e la faccenda della lista della spesa di cui sopra lo riguarda. Qui scrive di un suo amore, ma dosa le carezze, facendocelo rileggere da punti di vista troppo nascosti durante la sua carriera.


Futbol – di Osvaldo Bayer

Più che un libro di calcio, una romantica raccolta di figurine. L’album arriva direttamente dal cuore della Pampa e fa emergere sapori e odori dell’affascinante calcio argentino. Il testo di Osvaldo Bayer ripercorre la storia del Futbol dalle origini al Mondiale del 1986. Inevitabile che raccontando il calcio di quelle latitudini emerga anche uno spaccato dell’intera società argentina, visto quanto le due cose sono strettamente legate.


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Che altri libri mancano?
Che cos’altro ci suggersci di aggiungere?

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Buona lettura!